Domenica 14 Maggio sarà l'ultima giornata nella quale, le 2000
(duemila) famiglie mantovane aderenti all'indagine separeranno i rifiuti
domestici prodotti, li peseranno o ne conteranno il numero, a seconda del
tipo di rifiuto prodotto, registrando i dati sulle schede, che i figli
hanno ricevuto a scuola. Una volta compilate le schede, i bambini o i
ragazzi, a seconda della fascia di scuola, le riporteranno alle loro
scuole, che le trasmetteranno a LABTER-CREA; da quest'ultimo le schede
raggiungeranno l'Osservatorio Provinciale dei Rifiuti, l'ente che ha
commissionato la ricerca.
L'indagine, che per la prima volta viene realizzata su una scala così
ampia, ha precisi obiettivi: fornire all'ente locale, in questo caso
l'Osservatorio Provinciale Rifiuti, dati sperimentali affidabili in un
campo caratterizzato da molta incertezza; consentire una valutazione più
precisa delle masse di rifiuti potenzialmente differenziabili e
recuperabili nelle varie aree; calibrare i sistemi di raccolta
differenziata; fornire alle famiglie un'occasione per riflettere sulla
qualità e sulla massa di rifiuti prodotta ogni giorno; fornire alle
famiglie uno strumento per valutare, quando verrà applicata dalle
amministrazioni comunali, la congruità della nuova tassa sui rifiuti, che
verterà sulla composizione famigliare e non più sull'area occupata dalla
famiglia.
I promotori dell'indagine auspicano anche che il costume della
separazione e della raccolta differenziata diventi una utile abitudine per
le famiglie coinvolte nell'iniziativa, sulla quale saranno raccolti
elementi di valutazione e gli eventuali suggerimenti dei ragazzi, dei
genitori e dei docenti, al fine di poterla migliorare per le applicazioni
future.
Intervenendo al Workshop del 10 Aprile scorso, alcune amministrazioni (Pegognaga,
Roncoferraro, Dosolo, Guidizzolo, San Benedetto, Mantova) hanno
manifestato un deciso interesse ed hanno garantito il sostegno
all'iniziativa; altre amministrazioni (Cavriana, Rodigo, Castel D'Ario,
Quistello) si sono dimostrate interessate ad attivare l'esperienza nella
fase autunnale, promuovendola nel frattempo presso le scuole dei loro
territori comunali o preparandosi a gestirla in prima persona (Quingentole).
Nel periodo Giugno-Agosto 2000 i dati forniti dalle famiglie saranno
elaborati dall'Osservatorio Provinciale Rifiuti, che presenterà i
risultati della ricerca in un seminario organizzato in collaborazione con
LABTER-CREA presumibilmente durante la Terza Settimana di Educazione
Ambientale, in programma per fine Ottobre 2000.
Si sta già pensando ad una ripetizione della ricerca in autunno, dopo
un'attenta valutazione degli elementi di critica eventuale, di possibili
correzioni e di suggerimenti provenienti da genitori, ragazzi e docenti al
fine di ottimizzarla.
Secondo i docenti del gruppo di Ricerca INFOAM, che operano presso
LABTER-CREA, e secondo alcuni docenti intervenuti ai workshop di Marzo e
Aprile, la ricerca ha valenze ludico-didattiche, pedagogiche e sociali: in
fondo, le operazioni di identificazione, separazione, raccolta, pesatura e
registrazione dei rifiuti domestici possono essere vissute come momenti
diversi di un gioco che porta nuovi elementi di conoscenza ai bambini e
agli adulti, contribuisce all'aggregazione familiare, apre la strada a
nuovi comportamenti e fornisce informazioni utili sia in ambito familiare
che a livello sociale più ampio e che si pone come premessa per un
dialogo, al momento difficile, fra famiglie ed amministrazioni locali, per
la ricerca di una risoluzione condivisa di un problema scottante, che sta
mettendo sempre più in crisi i comuni e che grava pesantemente sui bilanci
famigliari.
Alla ricerca hanno partecipato le seguenti scuole:
L'indagine merceologica si inserisce nel progetto il "Destino dei
rifiuti" di LABTER-CREA, sostenuto dall'Unità Operativa di Protezione e
Difesa Ambientale della Regione Lombardia, e rappresenta una delle linee
di azione in cui il laboratorio è impegnato sul fronte rifiuti. Nella fase
estiva e autunnale il Gruppo di Ricerca INFOAM ha intenzione di avviare
altre azioni: stabilire contatti conoscitivi e operativi con alcune
esperienze di punta realizzate da alcuni comuni in collaborazione con le
scuole, come quella, esemplare, realizzata tra la locale Scuola Media
Pegognaga e dalla locale Amministrazione Comunale e che si concretizza in
interventi combinati e articolati nel corso dell'anno, con forte impatto
comunicativo sulla comunità locale; partecipare ad incontri con la
cittadinanza di alcuni comuni, congiuntamente con scuole e amministrazioni
locali, sulla gestione dei rifiuti e sulle tematiche dello sviluppo
sostenibile.
Saranno intensificati, infine, i rapporti di collaborazione con TEA e
SIEM, le società che si occupano di raccolta e smaltimento rifiuti nella
nostra provincia.