LABTER-CREA MANTOVA                              

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LABTER-CREA MANTOVA 

PROGETTO "INFOAM"

RELAZIONE PER IL COMUNE DI MANTOVA
(22.06.01)

INFOAM - Informazione Ambientale - è l'acronimo che raccoglie dal 1995 tutte le iniziative lanciate da LABTER-CREA sul problema rifiuti.

Il Percorso

§         "INFOAM": Censimento Provinciale sulle attività delle scuole in merito al problema rifiuti (Gennaio-Marzo 1996)

§         "INFOAM": Workshop provinciale per docenti (23.3.96)

§         "INFOAM": Corso di Formazione/Aggiornamento/Ricerca (1996/97) (in collaborazione con ASM (ora TEA), Mantova)

§         "INFOAM": lavoro di documentazione di progetti,  prodotti e attività delle scuole partecipanti al Corso omonimo ( a cura di Guido Bottura e Massimo Codurri della Scuola media Alberti di Mantova  e di Gianfranco Lusetti della Scuola media di Campitello

§         "INFOAM": ipertesto di documentazione e divulgazione di, progetti, prodotti e attività delle scuole partecipanti al Corso omonimo. Autore: Guido Bottura (S.M. Alberti di Mantova)  (Luglio/Agosto/Settembre 1997)

§         "Rifiuti in rete": Mostra Interattiva al Centro Commerciale "LA FAVORITA" + performance della Scuola Media di San Matteo delle Chiaviche (interviste ai clienti del centro commerciale per verificare la presenza o meno di criteri ecologici nella fase di acquisto delle merci) (25-30 Ottobre 1997)

§         "Rifiuti in rete": Corso di Formazione/Aggiornamento/Ricerca su "Strategie di  interazione scuola-enti locali sul problema rifiuti” (Ottobre 1997-Giugno 1998), da cui scaturisce la proposta di lavorare su

§         "Il destino dei rifiuti": Corso di Formazione/Aggiornamento/Ricerca sul destino dei rifiuti  (Ottobre-Giugno 1999) +

§         Workshop "Rifiuti 2000" con Ivan Berni (3 Marzo 1999) +

§          Indagine "Il destino dei rifiuti" su 30 Comuni del mantovano, in cinque fasi: 

1.      Distribuzione del questionario omonimo da parte degli studenti delle scuole (Marzo 1998)

2.      compilazione dello stesso da parte degli Assessori Comunali in presenza degli studenti o meno (Aprile - Maggio 1998)

3.      consegna dei Questionari alle scuole di appartenenza e da queste a  LABTER CREA, rispettivamente da parte degli studenti e dei docenti delle scuole (Maggio - Giugno1998)

4.      Rielaborazione dati (Luglio Novembre 1998)

5.      Presentazione dei risultati e del fascicolo omonimo (Workshop "Rifiuti 2000" Marzo 2000)

§         Attività del Gruppo di Ricerca "INFOAM" sul destino dei rifiuti (Settembre - Novembre 1999)

§         Commissione a LABTER-CREA, da parte del responsabile dell'Osservatorio Provinciale Rifiuti, Ing. Andrea Dall'Ara,  di una "Indagine merceologica sulla produzione dei rifiuti domestici" (Novembre 1999)

§         Riunioni del gruppo di Ricerca "INFOAM" per la ricerca di strategie e l'elaborazione di materiali utili all'indagine merceologica, in collaborazione con l'Osservatorio Provinciale Rifiuti e con TEA, la S.p.A a capitale pubblico, che si occupa di territorio, energia e ambiente a Mantova città e in alcuni comuni del mantovano e della gestione della discarica di Mariana.

§         Workshop "Rifiuti 2000: questioni e azioni" presentazione del fascicolo "Il destino dei rifiuti" + Preannuncio dell'indagine merceologica (3 Marzo 2000)

§         Workshop "Rifiuti 2000: questioni e azioni" per docenti e rappresentanti di enti locali, con Guido Viale + lancio dell'"Indagine merceologica sui rifiuti domestici" con distribuzione ai docenti dei materiali per allievi e famiglie (10 Aprile 2000)

§         Consegna dei materiali per l'indagine a scuole e famiglie ( 10 Aprile - 2 Maggio 2000)

§         Per una settimana, giorno per gionro, 2000 famiglie mantovane  separano i rifiuti, li pesano e registrano i dati sulle schede elaborate da LABTER-CREA (8 - 14 Maggio 2000)

§         Ritiro e riordino delle schede da parte delle scuole (Maggio 2000)

§         Consegna delle schede a LABTER-CREA (Maggio - Giugno 2000)

§         Consegna delle schede, da parte di LABTER-CREA all'Osservatorio Provinciale Rifiuti (Luglio 2000)

 

Riflessioni sul percorso

Dal percorso suesposto si deducono aggiustamenti progressivi della strategia di LABTER-CREA sul problema rifiuti:

1.      Monitoraggio dell'esistente (cosa fanno attualmente le scuole in tema di rifiuti) (1996): stadio necessario per conoscere la situazione delle scuole ed iniziare a comunicare e interagire con i docenti

2.      Proposta ai docenti di un percorso da elaborare insieme, per attività di raccolta differenziata all'interno delle scuole (1996-97) e documentazione di progetti/prodotti e attività realizzate in merito (1997) : stadio utile per creare un gruppo di docenti che facciano ricerche, propongano progetti e facciano azioni all'interno alle scuole; in questa fase, in particolare nella scuola materna ed elementare, prevale l'aspetto ludico e creativo

3.      Proposta ai docenti per la ricerca di strategie di interazione scuola-ente locale (1997-98), scaturita dall'ammissione che il problema rifiuti si può risolvere solo con una collaborazione tra enti locali e comunità, in cui la scuola assuma il ruolo di promotore/catalizzatore;

4.      Proposta ai docenti della Indagine "Il destino dei rifiuti", scaturita dall'osservazione di un assessore comunale che " è diffusa l'opinione che i rifiuti, una volta separati, vengano rimessi insieme e mandati in discarica" e che "questo fatto demotiva le persone alla raccolta differenziata; in qualche modo si sentono prese in giro (1998-99). Forse, l'atteggiamento della gente cambierà, quando gli enti locali forniranno precise garanzie che i rifiuti, separati dalle famiglie, vanno effettivamente ad utilizzazioni diverse!": l'indagine permette di verificare se l'opinione che  rifuti una volta separati vengano messi insieme e mandati in discarica sia o meno un in che misura gli Assessori Comunali s a conoscenza del destino dei rifiuti prodotti nei loro territori e in quale misura essi utilizzino gli strumenti  che la legislazione offre loro per condizionare tale destino. Con tale indagine i cittadini (studenti e docenti) si rivolgono direttamente  agli Enti Locali per avere informazioni fondamentali; al tempo stesso essi esercitano una funzione di stimolo ( ad applicare meglio la legislazione) e di controllo (sull'applicazione di tale legislazione). In ogni caso, l'indagine offre agli enti locali  una occasione per dialogare con i propri cittadini.

Gli assessori più intraprendenti organizzano incontri su questo tema specifico; altri elaborano materiale divulgativo da distribuire alle famiglie. L'indagine mette a nudo la sostanziale incapacità degli enti locali di attivare e gestire campagne efficaci di comunicazione e sensibilizzazione, anche nei casi in cui sono stati raggiunti risultati di rilevo 

5.      Indagine merceologica sul rifiuto domestico (2000) ; l'indagine si pone diversi obiettivi:

§         Portare l'interazione scuola-società ad un livello ancora più alto,  con interazioni più forti tra i soggetti coinvolti;

§         Assegnare alla scuole un ruolo strategico per la garanzia della qualità dei dati ricavati (la partecipazione delle famiglie sarà tanto più convinta e dunque  i dati che esse produrranno saranno tanto più affidabili, quanto più efficace sarà stata l'azione comunicativa  dei/delle docenti in merito);

§         Proporre alle famiglie l'attività come un gioco, in cui i bambini (i ragazzi) sono i tutori che insegnano ai genitori a separare, a pesare i rifiuti e a compilare le schede;

§         Offrire alle famiglie un'occasione per fare un'azione che ruba loro solo pochi minuti al giorno e che consente loro di comprendere che, con uno sforzo trascurabile e con una risibile perdita di tempo, i rifiuti indifferenziati si riducono a poca cosa;

§         Informare le famiglie sul fatto che ridurre l'indifferenziato, cioè aumentare la quantità di rifiuti differenziati, sarà utile per ridurre le spese famigliari per i rifiuti, quando entrerà in vigore la tariffa a peso

§         Fornire agli enti locali (Osservatorio Provinciale Rifiuti e Assessorati Comunali)  dati reali, su cui basare precise strategie provinciali e comunali

§         Offrire agli enti locali occasioni per dialogare con la cittadinanza

§         Creare legami più forti tra LABTER-CREA, scuole, cittadini ed Enti Locali sullo specifico problema.

L'indagine ha suscitato l'interesse degli enti locali: sono stati almeno una quindicina i Sindaci o gli Assessori Comunali che si sono rivolti a LABTER-CREA per seguire da vicino l'iniziativa, per concordare con le scuole azioni successive, per proporre iniziative alla cittadinanza.

Conclusioni

Nelle scuole mantovane che collaborano con LABTER-CREA si attuano azioni quotidiane di raccolta differenziata, più o meno spinta a seconda delle situazioni; contemporaneamente, le scuole sono portate a diventare soggetti attivi in iniziative destinate ad integrarle sempre di più nel contesto sociale, legandole da un lato alle famiglie e dall'altro all'ente locale.

Lo scopo finale è di realizzare una società sostenibile, della quale la cittadinanza nel suo complesso (scuole, famiglie, enti locali, bambine/i e adulti) si possa sentire in qualche modo artefice. 

Flash1: Il Progetto "Il destino dei rifiuti" e il progetto "Indagine merceologica sui rifiuti domestici" sono diventati progetti regionali dei CREA Lombardi 

Flash2: le attività svolte nell'ambito di  "INFOAM" sono dirette da Mara Saccani della Scuola Media di Viadana - Sezione Staccata di San Matteo delle Chiaviche, che si avvale dell'apporto del Gruppo di Ricerca INFOAM, costituito dai seguenti docenti:

Fiorenza Cavicchioli (ITIS Fermi MN)
Cristina Bonisoli (Istituto Magistrale D'Este MN)
Cesira Dalmaschio (Scuola Media di Pegognaga)
Amedea Falavigna (ITIS Fermi MN)
Carlo Gardini (ITAS Strozzi di Palidano
Gianfranco Orioli (Scuola Media di Roncoferraro)
Giorgio Nardi (Scuola Media di Roncoferraro)
Marina Pigari  (IPSS Mazzolari MN)
Antonella Rovatti (Scuola Media di Goito)
Maria Roveri (Direzione Didattica di Ostiglia)
Fiorenza Sibilia (Istituto Magistrale D'Este MN)
Sandro Sutti (LABTER-CREA - ITIS Fermi MN)
Giacomo Toschi (ITIS Fermi MN)